La lavorazione

La cura degli impasti

La cura dei nostri impasti si fonda sulle lunghe lievitazioni, la corretta idratazione e l’accuratezza con la quale seguiamo i processi di produzione.

Il famoso “Punto di Pasta”, con cui le pizzerie hanno tradizionalmente operato, è il risultato dell’esperienza di chi compone gli impasti, capaci intuitivamente di comprendere quando l’impasto è finalmente pronto per offrire la massima resa.

Oggi la pizza è scienza, la formazione accompagna la tradizione e la rende finalmente consapevole e migliorabile.

La ricerca e la miscelazione delle diverse farine, dà vita ad un impasto leggero, saporito e profumato.

Il maestro pizzaiolo si prende cura del proprio preparato con un’attenzione maniacale, condizionando la propria vita ai ritmi che la lavorazione, la lievitazione e la manipolazione della pasta gli impongono, per offrire al cliente finale un prodotto di eccellenza: questo è il nostro prodotto, questo è Acunzo!

Oggi la pizza è scienza, la formazione accompagna la tradizione e la rende finalmente consapevole e migliorabile.

Ricetta millenaria dai sapori autentici

Risale a metà del 1800 la prima pizza “pomodoro e mozzarella”. Pur essendoci ormai svariate varietà di pizza, si ha l’approvazione ufficiale nel 1889, in occasione della visita a Napoli dell’allora sovrani d’Italia Re Umberto I e la Regina Margherita. La storia ci racconta che Raffaele Esposito, il miglior pizzaiolo dell’epoca, realizzò per l’occasione: la pizza “pomodoro e mozzarella” i cui colori richiamavano volutamente i colori del tricolore italiano (rosso, bianco e verde).

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